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mercoledì 5 ottobre 2016
mercoledì 17 febbraio 2016
LAMAZUNA: SALVIETTE STRUCCANTI LAVABILI
Come sapete non ho molta simpatia per i dischetti di cotone, trovo che per struccarsi se ne consumino troppi e quindi sia un'atteggiamento poco eco friendly, inoltre è una gestualitĂ che proprio non mi piace, anche adesso che sto usando un latte detergente preferisco inumidire il viso e poi usarlo esattamente come fosse un sapone liquido, tuttavia quando decido di truccarmi gli occhi in modo piĂ¹ incisivo sento l'esigenza di avere uno strumento piĂ¹ performante rispetto ai miei polpastrelli ed ecco che sono arrivata a LAMAZUNA e alle sue colorate e simpatiche SALVIETTE STRUCCANTI.
Le ho acquistate dal sito Beeo Natural ( clicca QUI) (sicuramente giĂ lo conoscerete ma se non fosse così ve lo consiglio di cuore perchĂ© ha dei brands interessanti, un logo carinissimo e impacchettano le confezioni in modo davvero molto curato, inoltre ad ogni ordine oltre ai classici campioncini, regalano sempre dei semini da piantare, nell'ultimo ho ricevuto il finocchio, non è una bellissima idea?) le ho pagate €17,50 per 10 salviette con scatola, ma potete acquistarle anche senza e il costo si abbassa notevolmente ( €9,90)
LAMAZUNA è un brand francese che colpisce per i colori e per i prodotti particolari che crea, nasce nel 2010, anno in cui lanciĂ² proprio queste salviette, e il suo primo obiettivo è quello di ridurre il piĂ¹ possibile l'impatto ambientale, troviamo nella linea dentifrici solidi, la coppetta per sostituire l'uso degli assorbenti, la Kojac sponge, deodoranti solidi e insomma pochi prodotti ma sicuramente molto invitanti.
A COSA SERVONO? Si usano come normali dischetti di cotone, ma hanno il vantaggio che non sono monouso, una volta usati possono essere lavati a mano oppure in lavatrice anche ad alte temperature, inoltre la tessitura particolare consente di rimuovere il make up usando della semplice acqua, portando, capirete bene, anche ad un buon risparmio economico.
Stimano che la durata sia di circa 300 lavaggi, per ora ne ho fatti tre e non si sono rovinate.
Stimano che la durata sia di circa 300 lavaggi, per ora ne ho fatti tre e non si sono rovinate.
Sono contenute in una scatola di legno riciclato, si apre a scorrimento e il logo è decisamente tanto carino da vedere, l'ho già riciclata per inserirci forcine ed elastici, mentre le salviette ho scelto di metterle in un contenitore aperto affinché abbiano il tempo di asciugarsi tra un uso e un altro. All'interno troviamo anche un pratico sacchettino per il lavaggio in lavatrice.
COME LE USO IO? In vari modi, spesso da sole, le inumidisco, le strizzo, anche se trattengono poca acqua, e poi senza nessun detergente procedo con lo strucco. Altre volte invece le ho usate come ultimo step per rimuovere il trucco sugli occhi, tolgo il grosso con il latte detergente e dopo averlo sciacquato vado a ripassarci queste salviettine per essere certa di aver rimosso ogni traccia di sporco.
La grandezza della salvietta è quella di un normale dischetto di cotone, è molto pratico e agevole da usare, la superficie colorata è leggermente piĂ¹ morbida e soffice, quella bianca piĂ¹ incisiva, ma entrambe, realizzate in microfibra, riescono a rimuovere lo sporco in modo efficace.
CONSIDERAZIONI: Sono pratiche ed efficaci e su di me le trovo abbastanza delicate, diciamo che su trucchi molto resistenti è meglio abbinarle ad uno struccante, ma se vi truccate poco e usate solo prodotti naturali anche con l'acqua di riesce a rimuovere il tutto. Sugli occhi bisogna procedere in modo delicato, io effettuo un movimento leggero dall'alto verso il basso, ma non vi nego che per questa zona preferisco prima passarci con un po' di latte detergente perchĂ© senza bisogna strofinare piĂ¹ a lungo e preferisco evitare di farlo, ma è un po' una mia fissazione, non ho mai acquistato trucchi waterproof nemmeno quando usavo prodotti della cosmesi tradizionale, odio vedere le ciglia che cadono, per cui uso o il latte detergente o prodotti specifici come il bifasico di Biofficina Toscana a cui non ho mai dedicato un post a parte ma credo che rimedierĂ², perchĂ© è ottimo davvero.
Dopo l'uso le ho sempre lavate con un normale sapone per mani e tornano pulite abbastanza facilmente, ma una volta a settimana è necessaria una passata di lavatrice, perchè altrimenti, con un uso quotidiano, qualche alone rimane.
Le ho usate una volta anche per rimuovere le maschere viso e qui non le ho trovate troppo funzionali perchĂ© ne serve piĂ¹ di una e la maschera che sto usando in questo periodo al CACAO (presto ve ne parlerĂ²) le macchia in modo così profondo che non riesco a farle tornare pulite se non con le alte temperature della lavatrice, ma se usate maschere di colori meno incisivi probabilmente questo non accadrĂ .
In passato avevo provato le salviette di LES TENDENCES D EMMA ma sono decisamente diverse, queste di Lamazuna hanno una tessitura che permette di rimuovere il tutto senza per forza usare uno struccante, le altre hanno la stessa funzione di un dischetto di cotone, con l'inconveniente che non riuscivo a farle tornare pulite se non in lavatrice con temperature molto piĂ¹ alte di quelle consigliate che ne compromettevano la forma, e alla fine ho smesso di usarle. E' indiscutibile perĂ² che sono decisamente molto piĂ¹ soffici di queste, quindi per chi ha una pelle molto sensibile sono decisamente piĂ¹ adatte.
AGGIORNAMENTO: Visto che me lo chiedete in molte vi dico la differenza con i panni in microfibra , allora se lamazuna la trovo piĂ¹ efficace per rimuovere il trucco senza l'uso di nessun detergente (sono piĂ¹ delicate di un panno in microfibra) , per rimuovere il detergente sull'intero viso, in particolar modo se si usano oli o soluzioni burrose e cremose, preferisco i panni, perchĂ© hanno una dimensione piĂ¹ adatta e perchĂ© trattengono meglio il prodotto tra le sue fibre e quindi si ha una sensazione di pulizia piĂ¹ profonda. Diciamo che se i panni hanno un'azione piĂ¹ scrubbante (passatemi il termine) queste, rimanendo compatte, hanno la capacitĂ di rimuovere il trucco con la sola acqua in modo piĂ¹ efficace e serve una minore pressione.
Consigliate? Si, soprattutto per chi ama una skincare easy e per chi è spesso fuori casa, visto che le salviette possono evitarci di portare dietro anche lo struccante, e se non avete occhi e pelle molto delicata, perché comunque, per quanto non invasive, per renderle efficaci un po' bisogna strofinare, anche se su di me non mi hanno assolutamente creato irritazioni.
giovedì 10 dicembre 2015
LATTE E LUNA: PEZZOLINDA
Finalmente posso parlarvi della PEZZOLINDA un nuovo accessorio viso e corpo prodotto da Latte&Luna che ha un nome che mi piace molto, lo trovo geniale, e anche il viso della signorina del bigliettino da visita che l'accompagna mi fa molta simpatia.
Latte&Luna è un brand che ho ospitato con piacere molte volte all'interno del mio blog (clicca QUI), è un'azienda artigianale creata da Francesca Capriglione che ha come particolarità primaria quella di produrre cosmetici privi di acqua e privi di conservanti, caratteristiche preziose per tutte le tipologie di pelle in particolar modo per quelle sensibili o problematiche. Ha il marchio Skineco e tutti gli ingredienti oltre ad essere dermoaffini sono completamente naturali.
Latte&Luna è un brand che ho ospitato con piacere molte volte all'interno del mio blog (clicca QUI), è un'azienda artigianale creata da Francesca Capriglione che ha come particolarità primaria quella di produrre cosmetici privi di acqua e privi di conservanti, caratteristiche preziose per tutte le tipologie di pelle in particolar modo per quelle sensibili o problematiche. Ha il marchio Skineco e tutti gli ingredienti oltre ad essere dermoaffini sono completamente naturali.
Questo panno è realizzato a mano ed è in puro cotone, entrerà ufficialmente in commercio dal prossimo anno, ma fino al 31 dicembre 2015 ( e fino ad esaurimento scorte) è attiva una promozione che prevede una selezione di ben 12 prodotti di Latte e Luna tra cui poter scegliere per riceverla in regalo, per maggiori informazioni clicca QUI.
Io ne sono stata gentilmente omaggiata da Francesca e ne approfitto per ringraziarla. Insieme alla Pezzolinda ho ricevuto anche una crema che mi incuriosiva da tempo, ovvero La CREMA LEGGERA che presto comincerĂ² ad usare.
Il pacchetto era davvero carino e curato e vi erano al proprio interno anche diversi campionici.
Torniamo a noi CHE COSA E'?
E' un panno di cotone a nido d'ape che ci aiuta a detergere e ad esfoliare in modo profondo sia il viso che il corpo, puĂ² essere usato sia da asciutto che da bagnato e si puĂ² lavare sia in lavatrice che a mano, ovviamente l'importante è che il sapone utilizzato sia naturale.
COME SI USA?
Gli utilizzi sono molteplici, possiamo andarci a rimuovere il nostro detergente viso in questo caso va prima inumidita, possiamo usarlo da asciutto come asciugamano per tamponare il viso, che ricordo è molto importante distinguerlo da quello che usiamo per asciugarci le mani, visto che queste nel bene o nel male anche se pulite possono veicolare sporcizie, sul corpo per effettuare un leggero scrub, si puĂ² usare in combo con il nostro struccante, ovvero si applicano poche gocce del prodotto direttamente sul panno precedentemente inumidito e strizzato e si va a togliere dal viso trucco e impuritĂ , insomma come piĂ¹ si preferisce.
L'IMPORTANTE è andarla a lavare prima del suo primo utilizzo e ancora meglio immergerla in acqua bollente per almeno un paio di minuti, questo affinchĂ© il panno si ammorbidisca un po' e per essere certi di aver rimosso l'eventuale sporco che ovviamente si puĂ² depositare lasciandola fuori dal suo involucro.
CONSIDERAZIONI:
Il panno è della giusta dimensione per essere maneggiato con facilitĂ , e noi donne di corsa sappiamo bene che la praticità è un elemento fondamentale per consentirci un uso piĂ¹ costante del prodotto, e ha una tessitura a nido d'ape che cattura lo sporco con facilitĂ .
L'uso che ho preferito è quello di utilizzarla per rimuovere il burro struccante che sto utilizzando in questo periodo, il prodotto infatti lascia una bella patina di unto che senza il supporto di uno strumento di questo genere sarebbe inutilizzabile. Con le prime applicazioni ho sentito la PezzoLinda troppo ruvida, al pari di un panno in mussola, poi nel corso dei giorni si è notevolmente ammorbidita senza perĂ² perdere di efficacia. Prima del suo uso la immergo in acqua calda per un paio di minuti, la lavo con un sapone neutro naturale e una volta strizzata la vado a massaggiare molto delicatamente sul viso, il risultato è una pelle leggermente arrossata che dimostra che il microcircolo è stato stimolato, e decisamente liscia e pulita. Una volta per testarne i vari utilizzi, l'ho usata da asciutta per tamponare il viso dopo il rituale di pulizia, in questo caso l'ho apprezzata solo se picchiettata sulla pelle in modo delicato, se la si va a strofinare l'ho sentita troppo incisiva. Un altro uso che invece ho apprezzato è utilizzarla da asciutta sulla gambe dopo la doccia, procedendo con movimenti che vanno dal basso verso l'alto, ecco in questo caso l'ho trovata tanto efficace per la circolazione sanguigna e per effettuare un peeling delicato.
Un'altra volta ho applicato direttamente il burro detergente sullo spigolo del panno inumidito e l'ho usata sul viso per struccarmi, anche in questo caso mi ha soddisfatta, ma è sicuramente piĂ¹ laborioso come metodo che quello di utilizzarla direttamente per rimuovere il detergente, quindi non ho ripetuto l'operazione una seconda volta anche se era efficace. Molto efficace se la usiamo per rimuovere le maschere viso.
Il panno si lava abbastanza facilmente, tuttavia tende a trattenere un bel po' di sapone, quindi non fate come me che tendo ad abbondare visto che fin da piccola mi diverto a tenere le mani sotto l'acqua corrente, è meglio usare poco prodotto per evitare uno spreco eccessivo di acqua.
In Conclusione per me è un prodotto promosso, dopo il primo utilizzo mi sembrava troppo ruvida, ma sono bastati pochi giorni che il panno si è davvero ammorbidito, tuttavia per chi ha la pelle sensibile consiglio di usarlo con molta delicatezza altrimenti risulta troppo strong.
Ci tengo comunque a sottolineare che questi panni, penso anche a quelli in mussola o in microfibra, bisogna imparare ad usarli e bisogna anche avere la pazienza di aspettare che la pelle si abitui al loro uso, se andate con energia a premerli sul viso, qualunque tipologia di panno risulterĂ troppo aggressiva, meglio procedere bagnando il panno con acqua tiepida, appoggiarlo prima sul viso, attendere qualche secondo e poi con movimenti leggeri andarlo a massaggiare sulla pelle. Per quello che mi riguarda ne alterno diversi, ma dei panni in mussola, microfibra, o in cotone come questo, non riesco piĂ¹ a farne a meno, calcolate perĂ² che io ho una pellaccia bella resistente.
Ciao.
mercoledì 18 marzo 2015
SIGMA: PENNELLI FONDOTINTA
Buon giorno ragazze, oggi qua in Umbria è una bella giornata di sole, peccato che io sia raffreddata da morire e quindi non ho nessuna voglia di andarmi a godere un po' di aria buona nella pausa pranzo :-|, ne approfitto perĂ² per parlarvi dei Pennelli Sigma che conosco da un bel po' di tempo tranne uno che si è aggiunto di recente.
Quelli vecchi li acquistai sul sito inglese Cocktail Cosmetics, l'ultimo invece il 3DHD KABUKI l'ho acquistato sul sito italiano StokeMakeUp al costo di €24,95.
Tutti i 4 pennelli che vi illustrerĂ² sono pennelli da fondotinta a setole sintetiche chiamati Kabuki, il Kabuki per chi non lo sapesse è un prodotto che nasce in Giappone e prende il nome da un'arte antica che è quella del Teatro Kabuki, una danza sensuale che ha una storia lunghissima. Gli attori del teatro amavano truccarsi con una polvere densa e bianca che veniva appunto stesa con dei particolari pennelli, questi hanno setole dense e morbide e sono adatti soprattutto per stendere i fondi in polvere, ma come vedrete anche tra quelli che vi mostrerĂ², negli anni vengono usati anche per stendere fondotinta cremosi o liquidi.
Iniziamo da quello che ho ormai tre anni abbondanti e che quindi conosco molto bene il F82 ROUND KABUKI.
Ha una forma arrotondata e le sue setole sono sintetiche, fitte e non troppo lunghe, per questa ragione a me non piace stenderci i fondi minerali, ma bensì quelli cremosi o liquidi, riesce a distribuire bene il prodotto in tutte le zone del viso, anche quelle piĂ¹ difficili da raggiungere e permette un'applicazione veloce e omogenea.
Il secondo pennello che vi illustro è un altro che acquistai anni fa, questo si è logorato un po' di piĂ¹ ma rimane per me ottimo ed ha piĂ¹ funzioni. Parlo del Sigma F86 TAPERED KABUKI.
La sua forma è "a punta", parte piĂ¹ ampio alla base e si stringe al vertice, le setole sono sintetiche e fitte e rispetto all'F82 è decisamente piĂ¹ compatto, anche se il vertice è abbastanza flessibile, lo avrei preferito piĂ¹ duro. Lo utilizzo per vari scopi, sicuramente non è adatto per i fondotinta in polvere, ma potrebbe perĂ² essere usato per miscelare polveri di vari colori, tuttavia l'uso piĂ¹ appropriato è per applicare fondi liquidi nelle zone piĂ¹ difficili da raggiungere e in modo piĂ¹ preciso. Nel mio caso l'ho usato prevalentemente per stendere terre in crema, quindi come prodotto da contouring (con il buriti Bronzer, di cui vi ho parlato qui, si sposa bene, anche se per sfumare preferisco l'usa delle dita). Le setole anche dopo il lavaggio mantengono abbastanza fedelmente la forma originaria, e vi assicuro che io non sono assolutamente attenta e delicata quando mi trovo a lavare i pennelli che mi si accumulano in modo incredibile.
La sua forma è "a punta", parte piĂ¹ ampio alla base e si stringe al vertice, le setole sono sintetiche e fitte e rispetto all'F82 è decisamente piĂ¹ compatto, anche se il vertice è abbastanza flessibile, lo avrei preferito piĂ¹ duro. Lo utilizzo per vari scopi, sicuramente non è adatto per i fondotinta in polvere, ma potrebbe perĂ² essere usato per miscelare polveri di vari colori, tuttavia l'uso piĂ¹ appropriato è per applicare fondi liquidi nelle zone piĂ¹ difficili da raggiungere e in modo piĂ¹ preciso. Nel mio caso l'ho usato prevalentemente per stendere terre in crema, quindi come prodotto da contouring (con il buriti Bronzer, di cui vi ho parlato qui, si sposa bene, anche se per sfumare preferisco l'usa delle dita). Le setole anche dopo il lavaggio mantengono abbastanza fedelmente la forma originaria, e vi assicuro che io non sono assolutamente attenta e delicata quando mi trovo a lavare i pennelli che mi si accumulano in modo incredibile.
Il terzo prodotto è il SIGMA F88 FLAT AGLED KABUKI, questo è uscito nel mercato piĂ¹ tardi di quelli precedentemente descritti, infatti lo possiedo da meno di un anno.
Ha una forma obliqua, simile ai pennelli da Blush, e le sue setole sono sintetiche dense ma molto morbide. L'uso che ne faccio, che è anche quello consigliato, è per stendere i fondi liquidi e cremosi, ha una forma congeniale soprattutto per naso e guance, ma si fa piĂ¹ difficoltĂ a raggiungere le aree piĂ¹ piccole del viso, per questa ragione è quello che sto usando meno.
Ha una forma obliqua, simile ai pennelli da Blush, e le sue setole sono sintetiche dense ma molto morbide. L'uso che ne faccio, che è anche quello consigliato, è per stendere i fondi liquidi e cremosi, ha una forma congeniale soprattutto per naso e guance, ma si fa piĂ¹ difficoltĂ a raggiungere le aree piĂ¹ piccole del viso, per questa ragione è quello che sto usando meno.
Ultimo arrivo, questo è recentissimo, meno di un mese è il SIGMA 3DHD KABUKI, ci tenevo a parlarvene perché dalle foto disponibili nei vari siti sembra schiacciato e invece anch'esso è bello cicciottello, anche se di dimensioni comunque moderate.
Le setole anche qui sono sintetiche, fitte e non troppo lunghe, ma la particolarità è la forma della punta che è tridimensionale, l'obiettivo è quello di avere con un unico prodotto un pennello adatto a tutte le zone del viso, basterĂ inclinarlo a nostro piacimento per avere una base larga per le zone piĂ¹ spaziose del viso e usare la parte a punta per le zone piĂ¹ piccole, ma qui sono fondamentali le foto.
Le setole anche qui sono sintetiche, fitte e non troppo lunghe, ma la particolarità è la forma della punta che è tridimensionale, l'obiettivo è quello di avere con un unico prodotto un pennello adatto a tutte le zone del viso, basterĂ inclinarlo a nostro piacimento per avere una base larga per le zone piĂ¹ spaziose del viso e usare la parte a punta per le zone piĂ¹ piccole, ma qui sono fondamentali le foto.
Il manico che ho scelto io è rosa, ma è disponibile anche bianco e il classico nero. Lo uso da una decina di giorni e ne sono soddisfatta, rispetto al Round Kabuki questo permette una applicazione piĂ¹ precisa e omogenea del prodotto, ovviamente non è indicato per i fondi minerali che gradiscono punte piatte o arrotondate, ma per quelli liquidi è perfetto, riesco ad usarlo anche con i compatti, ma in tal caso sfrutto molto di piĂ¹ il lato esteso piottosto che il centrale.
CONSIDERAZIONI FINALI: Mi piacciono molto, hanno la giusta dimensione e compattezza che permette loro di non assorbire troppo prodotto. Anche il manico si impugna bene ed è della lunghezza giusta, forse è un po' troppo cicciotto per essere messo dentro i classici porta pennelli da borsa, ma ovviamente non rappresenta un grosso problema. I pennelli F82 e F86 li uso da molti anni, e lavati e rilavati hanno ben resistito, adesso iniziano a perdere un po' di peli e in particolare il round Kabuki sembra ormai essere giunto alla sua fine, in quanto nell'ultimo lavaggio ho notato che le setole stavano proprio per scollarsi dal manico, che è invece ultra resistente e non si spezza come invece mi è successo molto velocemente con i pennelli di Neve Cosmetics da viso.
Ovviamente non sono tutti e tre necessari, ma io amo avere molti cambi, perché odio l'idea di doverli lavare tutti i giorni. Unica pecca è che per farli tornare puliti, essendo densi, serve un bel po' di impegno, ma si asciugano piuttosto velocemente.
Tra i 4 i miei preferiti per ora sono l'F82 E IL 3DHD, anche se su quest'ultimo, con soli 10 giorni di utilizzo non posso fare considerazioni sulla durata.
Ciao :-)
CONSIDERAZIONI FINALI: Mi piacciono molto, hanno la giusta dimensione e compattezza che permette loro di non assorbire troppo prodotto. Anche il manico si impugna bene ed è della lunghezza giusta, forse è un po' troppo cicciotto per essere messo dentro i classici porta pennelli da borsa, ma ovviamente non rappresenta un grosso problema. I pennelli F82 e F86 li uso da molti anni, e lavati e rilavati hanno ben resistito, adesso iniziano a perdere un po' di peli e in particolare il round Kabuki sembra ormai essere giunto alla sua fine, in quanto nell'ultimo lavaggio ho notato che le setole stavano proprio per scollarsi dal manico, che è invece ultra resistente e non si spezza come invece mi è successo molto velocemente con i pennelli di Neve Cosmetics da viso.
Ovviamente non sono tutti e tre necessari, ma io amo avere molti cambi, perché odio l'idea di doverli lavare tutti i giorni. Unica pecca è che per farli tornare puliti, essendo densi, serve un bel po' di impegno, ma si asciugano piuttosto velocemente.
Tra i 4 i miei preferiti per ora sono l'F82 E IL 3DHD, anche se su quest'ultimo, con soli 10 giorni di utilizzo non posso fare considerazioni sulla durata.
Ciao :-)
lunedì 28 aprile 2014
ZOEVA: PENNELLI
I pennelli Zoeva sono sempre una garanzia, mantengono uno dei migliori rapporti qualitĂ \prezzo, li conosco e li acquisto da anni e non mi hanno mai deluso e il nuovo design è davvero bello, il primo set che comprai era di questa azienda e da allora non l'ho mai abbandonata, se non tradendola ogni tanto con quelli di MAC e con quelli della Real Techniques. Cercavo un set da tenere in borsa, un set di pennelli per il viso, quando, di corsa, decido di truccarmi in ufficio (cosa che mi succede sempre piĂ¹ spesso ultimamente), quindi inutile il set per occhi, in quanto senza calma non mi è possibile sfumare con attenzione e fare quindi trucchi elaborati, sugli occhi applicherĂ² un ombretto in crema con le dita e il mio amato eyeliner, com mascara si intende :-)
Nell'occasione oltre a questo set , pagato € 55,00 per 6 pennelli e pochette, ho acquistato altri pennelli singoli per occhi, ma quelli li tengo nel mio tavolo delle gioie, ovvero dei trucchi :-)
Vediamoli in dettaglio:
- questo è il pennello n.142 per stendere il correttore, è perfetto, ne possedevo già uno, ha la giusta dimensione e la giusta compattezza delle setole, che sono sintetiche e morbide, ma non troppo, riesce a stendere bene qualunque tipo di correttore, sia in crema che liquido (viene venduto anche singolarmente, consigliato)
- Questo è il n.102 adatto per stendere fondi liquidi, ma anche compatti purchĂ© abbastanza cremosi, insomma perfetto per quelli che utilizzo io. Le setole sono sintetiche, fitte e abbastanza morbide, il taglio finale è stondato, questo consente di arrivare anche sui punti piĂ¹ difficili del viso, come attaccatura naso e capelli, assolutamente promosso
- Poi c'è il pennello per le polveri il n.106 (Powder), questo forse è il pennello piĂ¹ classico, gli preferisco il buffer dalla punta squadrata, ma fa bene il suo lavoro, è morbido quanto basta anche se ha una forma stondata e schiacciata (ecco le immagini)
- pennello per blush e per il counturing il n. 127 (lux sheer cheek) io lo utilizzo per il blush, qui le setole perĂ² sono naturali, è il classico pennello angolato, nĂ© troppo grande nĂ© troppo piccolo, non è il mio preferito, ma per essere portato in borsa è perfetto, in quanto consente un'applicazione del blush precisa, e in borsa tengo solo blush di colori piuttosto naturali che non richiedono troppa attenzione nell'applicazione, quindi va benissimo
- Ed ecco quello che adoro in particolar modo e che da singolo non gli avrei prestato molta attenzione, e invece per il contouring è perfetto, parlo del pennello n.105 luxe Highlight, concepito per applicare l'illuminante io lo trovo perfetto per applicare la terra. Ha una forma ovale ma la particolarità è la grandezza, non è troppo grande e quindi permette una precisione nell'applicazione, ha setole miste, sintetiche e naturali, molto morbido.
- E infine il pennello che invece mi piace di meno, il petit stippling n.122, concepito per applicare correttore illuminante o blush in crema, è un pennello duo fibre sintetico, con setole corte ma a mio avviso troppo morbide e non troppo fitte per il ruolo che è chiamato a svolgere, sarà che possiedo quello di MAC il n.130, che ha tutt'altro costo me ne rendo conto, ma è davvero splendido con i prodotti in crema, io ci applico il fondotinta e permette un'applicazione molto precisa e un risultato naturale, grazie alla dimensione ridotta e al fatto che consente l'applicazione picchiettando il prodotto e non strisciandolo (è perfetto con il fondo della Bo Ho compatto).
ED INFINE LA BELLISSIMA POCHETTE .... davvero carina elegante e ben rifinita, all'interno ha anche una tasca dove tenerci piccoli prodotti
Veniamo invece ai pennelli singoli che ho acquistato e che alcuni di essi giĂ possedevo, ma dato il basso costo ne ho acquistati dei doppioni per avere il cambio quando sono sporchi.
- il n.109 FACE PAINT, questo è uno dei pennelli piĂ¹ particolari di zoeva, concepito per il contouring è composto di setole naturali e un taglio piatto, ha una dimensione non molto grande e le setole hanno la giusta morbidezza per consentire applicazioni precise, ma ammetto di preferire quello del set il n.105 perchĂ© con quello è piĂ¹ facile sfumare.
- Poi ho acquistato un pennello per sfumare per occhi, questo è eccezionale, è il n.231 lux petit crease, sembra la mini versione del n. 105 per viso, consente di sfumare gli ombretti in modo preciso, adatto per creare la famosa v tra palpebra mobile e fissa e dare profonditĂ allo sguardo, assolutamente consigliato e promosso, è una specie di pennello a penna ma con le setole piĂ¹ lunghe.
- E infine un altro pennello per sfumare, ma in modo meno preciso e piĂ¹ amplio rispetto al precedente, parlo del n. 227 lux soft definer, è il dupe piĂ¹ valido del famoso pennello 217 di mac, pennello fantastico perchĂ© potrebbe essere utilizzato da solo sia per applicare l'ombretto sulla palpebra mobile al posto del classico pennello a lingua di gatto, sia per sfumare, rispetto a quello di MAC questo ha minore resistenza nel tempo, non perde fibre, ma tende ad allargarsi con piĂ¹ facilitĂ e quindi a perdere un po' la sua forma originale, tuttavia, valutata la grande differenza di prezzo, è una valida alternativa
CONCLUSIONI: Pennelli consigliati, soprattutto per il rapporto qualità prezzo, li conosco da anni ormai e anche con numerosi lavaggi, non si scollano e non perdono né colore né fibre.
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